Sanremo 2018 – Un Fiore nella città dei fiori.

Sanremo 2018 – Un Fiore nella città dei fiori.

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Sanremo. Un Fiore nella città dei fiori. Solo il “capitano coraggioso” Claudio Baglioni poteva riuscire laddove tutti gli altri finora hanno fallito: riportare Fiorello, dopo 16 anni, sul palco del Festival di Sanremo. Certo l’impresa non è stata facile. Il corteggiamento lungo e discreto. E, quando ormai, il buon Claudio si è rassegnato a indossare persino i panni dell’imbianchino per dare un po’ di colore alla 68esima edizione del Festival, è arrivato il tanto agognato sì. “Voglio fare lo scaldapubblico nella serata di apertura (il 6 febbraio)”: la dichiarazione a sorpresa di Fiorello arriva in diretta durante la prima puntata della sua nuova trasmissione, su Radio Deejay, “Il Rosario della sera”. Entusiastica la risposta di Baglioni: “Ma veramente? Che notizia bella è questa! Prendete le vivande migliori per il figliol prodigo, ci siano 20 anni di feste di continuo!”. E irresistibile il siparietto telefonico che ne nasce. “Visto che il maestro Enrico Cremonesi è vegano – osserva Fiorello – apriamo la papaia più grossa che c’è!”. E Baglioni, ridendo, gli fa eco: “Certo, uccidete il cocomero più grosso che si possa pensare!”. La conferma di un’intesa collaudata tra i due che in comune, a quanto pare, non hanno solo il giorno del compleanno (sono nati entrambi il 16 maggio, anche se in anni diversi). E non è che l’antipasto. A Sanremo, sicuramente ne vedremo delle belle. Fiorello manca da troppo tempo dal palco dell’Ariston per non sfoderare il meglio di sé. Lo showman è stato ospite al Festival nel 2001, nell’edizione condotta da Raffaella Carrà, e nel 2002 con l’amico Pippo Baudo. Poi nel 2016 solo un’incursione video a sostegno di Francesca Michielin. Aveva invece ancora il codino e le giacche colorate, quando nel ’95 si è presentato in gara con “Finalmente tu”. Erano gli anni del Karaoke, dei bodyguard, della storia da copertina con Anna Falchi (anche lei a Sanremo a fianco di Baudo con Claudia Koll) e del successo che dà alla testa. Un Fiorello molto diverso da quello di oggi. Con lui, Baglioni ha già vinto. Fiorello è il personaggio giusto per tirare fuori il lato più ironico, autoironico e divertente di super Claudio. L’ideale per un debutto col botto. E, a Sanremo, più che altrove, chi ben comincia è a metà dell’opera.

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Margherita Agata

Giornalista professionista, lucana doc. Innamorata delle parole e della propria terra. Iscritta all’ Ordine dei giornalisti dal 2004, attualmente è nel direttivo dell’Associazione della stampa di Basilicata e consigliere nazionale dell’ Ussi - Unione stampa sportiva italiana.