LACRIME ED ORGOGLIO, SFIORATA L’IMPRESA. GRAZIE ROMA!

LACRIME ED ORGOGLIO, SFIORATA L’IMPRESA. GRAZIE ROMA!

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La squadra di Di Francesco sfiora l’ennesima impresa. E’ stata comunque una Champions esaltante.

GRAZIE ROMA che ci fai piangere e abbracciarci ancora”. Chi non ha intonato l’inno di Antonello Venditti pensando e ripensando alla grande serata vissuta solamente ieri, mercoledì 2 maggio 2018. Ma non solo, chi canta questi versi non può esimersi dal guardare indietro alle tante battaglie vinte, ad alcune perse e al comunque Roma Liverpool (24)immenso cammino dei giallorossi in questa Champions League. Un percorso che sembrava terminato in Inghilterra, ha ripreso vita e c’è spazio anche per le polemiche, visto l’immenso fallo di mano di Arnold non visto dal direttore di gara, con conseguenti polemiche. Il 4-2 finale che sa di beffa, ma che porta nuova consapevolezza sulla sponda giallorossa del Tevere.

IL CAMMINO – L’ennesima rimonta, l’ennesima emozione, l’ennesimo ribaltone è stato sfiorato in semifinale contro il Liverpool. La batosta della gara d’andata non ha sconfortato la Roma, che si è riscattata al meglio, sfiorando una nuova impresa. Ma, prima della sfida dell’Olimpico contro i Reds, questa squadra ha regalato momentiRoma Liverpool (49) magici in tutta la stagione. Ad iniziare dal girone. Il sorteggio sembrava aver condannato i capitolini, Atletico Madrid e Chelsea le rivali principali. I risultati dicono, invece, che la principale protagonista del girone è proprio la compagine di mister Di Francesco, prima davanti agli inglesi guidati da Antonio Conte e capaci di retrocedere i Colchoneros di Simeone in Europa League. Poi Shakhtar Donetsk agli ottavi, gara sbagliata in Ucraina, ma il primo squillo di una squadra mai doma arriva a Roma, dove il risultato viene ribaltato. Ai quarti l’urna dice Barcellona. Altro bagno di dubbi sul gruppo capitanato da De Rossi. L’andata scrive una storia, il ritorno in un Olimpico gremito in ogni ordine di posto è daesultanza roma brividi. La squadra si fonde con i propri sostenitori, la partenza fulminante, la pressione asfissiante, Messi annullato, come il resto degli alieni in blaugrana. La vittoria ribalta l’andata e porta la Roma nell’Olimpo del calcio europeo, tra le prime e soprattutto le migliori quattro squadre della Champions League. Questa volta la scelta della Dea Bendata ricade sul Liverpool, la squadra più in forma d’Europa. L’andata è un bagno ghiacciato, contro l’indemoniato ex, Momo Salah a farla da padrone. Finisce 5-2 e serviranno ancora tre reti di differenza per passare il turno. E così arriviamo alla sfida di ieri. L’OlimpicoRomaChievo (1) risponde ancora una volta presente, l’entrata in campo e l’inno della Champions regalano brividi. Sensazioni irripetibili, ma Manè punta a spegnere immediatamente gli entusiasmi, dopo poco meno di nove minuti. La Roma reagisce, ma il Liverpool c’è sempre e sfrutta un regalo della difesa per passare ancora (segna Wijnaldum). Nella ripresa è il solito Dzeko a pareggiare. Peccato per l’arrivo tardivo della doppietta di Nainggolan (tra l’86’ e il 94’). Dopo il triplice fischio, nonostante le polemiche che seguiranno verso l’arbitro, resta l’abbraccio strappa lacrime tra il pubblico e i giocatori. E’ questa la vera dimostrazione di ciò che ha visto e sentito capitan De Rossi “E’ rimato qualcosa”. E noi ne siamo convinti, c’è solo da costruire un futuro radioso.

I RINGRAZIAMENTI – Bisogna ringraziare i ragazzi in campo, da capitan Daniele De Rossi fino al giovanissimo Roma Liverpool (26)esordiente Mirko Antonucci (classe ’99), togliersi il cappello davanti a Eusebio Di Francesco per i suoi dettami tattici e, ultimo ma non ultimo, elogiare il lavoro svolto dalla dirigenza, con in testa il patron James Pallotta. E’ scattato qualcosa nelle menti di ogni componente del gruppo giallorosso e ora il futuro sembra più radioso. Investimenti giusti e qualità dirigenziali per acquisti mirati potrebbero aprire una strada interessante, sia in ambito europeo che italiano. Dall’anno prossimo la Roma non potrà esimersi dall’interpretare un ruolo da protagonista anche in chiave Scudetto.

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Francesco Calia

Giornalista pubblicista da quasi un decennio, fin da giovanissimo ha fatto delle sue passioni la sua professione. Ama seguire e praticare sport di ogni genere, ma il suo primo amore resta il calcio.