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Grande successo al Cineteatro Guerrieri di Matera per l’attesissimo evento di pre-apertura della 6ª edizione del Matera Film
Festival, che si terrà dal 7 al 16 novembre 2025. Protagonista assoluto della serata è stato Yoshitaka Amano, leggendario artista giapponese dell’animazione e dell’universo videoludico, celebre per le sue creazioni in Final Fantasy e per le serie cult Kyashan il Ragazzo Androide, Hurricane Polimar, Yattaman e Tekkaman.
La masterclass del Maestro Amano, moderata da Fabio Viola e Silvio Giordano, ha condotto il pubblico in un viaggio affascinante tra arte, estetica e immaginario orientale, raccontando il legame profondo tra disegno, sogno e visione. L’incontro, realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games, ha registrato il tutto esaurito, segno dell’enorme interesse che l’artista continua a suscitare a livello internazionale.
A seguire, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione speciale di “Angel’s Egg” di Mamoru Oshii, capolavoro d’animazione del 1985 presentato nella versione restaurata che ha debuttato alla Mostra del Cinema di Venezia e sarà distribuita nelle sale italiane da dicembre.
Sul palco, per i saluti istituzionali, sono intervenuti il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, l’assessore alla Cultura Simona Orsi e il direttore generale del Matera Film Festival Nando Irene, che hanno espresso orgoglio e gratitudine per la presenza di Amano in città, definendolo “un ponte tra culture e generazioni”.
Nel corso della serata, Nando Irene ha consegnato all’artista il Premio Giuliana d’Argento 2025, riconoscimento che il
festival riserva ogni anno alle personalità che si distinguono per il loro contributo alle arti e al sapere.
A sorpresa, è stato proiettato un video che svela l’ultima, monumentale impresa di Amano: un’opera pittorica lunga 140 metri e alta 4, che racconta l’intera mitologia greco-romana — un progetto colossale, grande quattro volte la Cappella Sistina.
Il Matera Film Festival dedicherà a Yoshitaka Amano una retrospettiva speciale con alcune delle sue opere più iconiche, tra cui Kyashan il Ragazzo Androide, Hurricane Polimar, Yattaman, I Predatori del Tempo e Calendar Men.
Un omaggio a un visionario che continua a unire, con la leggerezza del segno e la profondità del colore, la poesia dell’Oriente e l’immaginazione universale del cinema.






























